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Salve a tutti, dopo 15 anni passati insieme alla mia 150 Sprint Veloce, sono riuscito ad accaparrarmi una splendida nonnetta e volevo condividere con tutti la piacevole esperienza. Ho sempre guardato con passione i video su internet che trattavano i ritrovamenti (Barn Finds all'inglese) che fossero di auto o di moto e finalmente mi ci sono ritrovato a viverlo di persona. La nonnetta in questione è una VM2 del '54 che è rimasta per 62 anni nella cantina dove era stata messa dal proprietario e lì lasciata. Sono andato a vederla per caso chiamato dal nipote che conosceva la mia passione per la meccanica e in particolare per la Vespa, sapendo solo che di una Vespa si trattava, perché non ne conosceva né il modello né lui aveva foto della stessa, quindi potete immaginare lo stupore una volta che è stato tolto il telo che la copriva. Oltretutto suo nonno era una persona precisissima e quindi si ritrova ad essere completa di tutti i suoi documenti persino tutti i bolli e ricevute fino a quando è stata usata. Credo di essere rimasto a bocca aperta, folgorato dalla visione, e quando mi è stato chiesto se ero interessato... beh che altro avrei potuto rispondere?3 punti
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Buongiorno a tutti e grazie per aver accettato la mia registrazione a questo social. Spero di non sbagliare la posizione del topic, ma non ho trovato altre sezioni per la presentazione. Mi sono iscritto perche sto cercando di acquistare una Vespa 50, ne ho viste diverse e molto probabilmente prendero una 5N unificata del 66. Sono gia possessore di moto epoca Tenere 600 e di una Tenere 700 Rally, ma la febbre della vespa ce l'ho sempre avuta ed è venuto il momento di fare il passo. Buona giornata a tutti3 punti
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Mi inserisco nella discussione per consigliarti il Bardahl fuel stabilizer, io lo uso d'inverno per le macchine da giardino che stanno ferme circa 6 mesi. Lo compro alla Bep's.3 punti
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Mi permetto di correggerti. La Fiat 126 che si vede in foto è stata prodotta dal 1972 al 2000, quindi la foto essendo in bianco e nero è presumibilmente degli anni '70 e non dei '60.3 punti
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I denti dritti di solito fischiano appena montati col tempo migliorano, comunque vi ringrazio tutti e seguirò il vostro consiglio montando una 24 72 questo per volere del proprietario perchè avendo il motore 90 con i rapporti originali non va ssolutamente bene, io sono di parere contrario perchè in un mezzo restaurato solo per collezione che viene usato poco e niente, al "massimo" si monta una 75 e siamo tutti tranquilli, perchè per esperienza sono assolutamente contrario alle modifiche importanti che di solito portano sempre qualche problema meccanico e considerando che la ciclistica della vespa non ha caratteristiche da "corsa" i problemi sono anche di altro tipo....3 punti
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Bella Kaliningrad! 👌 Non sono in grado di riconoscere il modello della Vespa, lo lascio a Voi “conoscitori specializzati”...ma da appassionato di auto, i taxi in foto sono: a destra della Vespa una Peugeot 504, a sinistra una Fiat Ritmo (mk1) e dietro una Fiat 124 Special (forse una T).... ...non è stato un riconoscimento difficile ma ho partecipato! 😉 👋3 punti
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Ciao, dopo avere allentato e stretto cavi.. ho trovato il problema.. il morsetto serrafilo di dx era troppo alto e sbatteva contro il copri volano.. cambiato il morsetto con uno piú piccolo, funziona senza problema. Una stupidaggine, lo so.. ma magari è utile a qualcuno.. ciao3 punti
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il vero mancare di oggi rispetto a quegli anni ,sono le amicizie sincere e disinteressate,nessuno veniva lasciato indietro o a piedi,tutti per tutti,ricordo ancora il ritorno da rimini di alcuni amici con al traino di un px150 di una et3 con il cuscinetto a rulli lato volano rotto ,arrivo circa 11,30 di sera alle due e mezza era gia' aperto il motore sul tavolo operatorio. il giorno dopo recupero dei pezzi e la sera chiusura del motore e rimontaggio sul telaio. ecco il ragazo propieratario e' poi divenuto mio testimone di nozze.adesso la parola amici ha un po' perso il valore di una volta e sinceramente non vorrei essere giovane adesso, t5rosso3 punti
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Questa foto è bellissima, rappresenta un periodo visto da oggi "felice"... ovviamente per quelle persone che lo hanno vissuto3 punti
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Buongiorno a tutti, scusatemi se non mi sono fatto sentire . Ritornando al discorso di usare la lattina per eliminare i schizzi di olio , confermo che la stessa ha funzionato egregiamente. Il lamierino della lattina ha uno spessore di 0,10 mm ed è meglio non andare oltre , altrimenti si verificherebbero problematiche nel montaggio collettore marmitta. Dunque io ho fatto così, ho preso una lattina è ho tagliato una striscia di corca 2,5 cm comunque non superiore come altezza a quella della fascia collettore marmitta. Come lunghezza l’ho fatto qualche millimetro più lunga ( della fascia marmitta), per fare in modovche quando stringe i lembi si sovrappongono. Ho messo prima del montaggio un pó di motorsil rosso ( punta di temp 330 ºc), montata e stretta , ho camminato svariati chilometri, dell’olio nessuna traccia. Spero che ció possa essere utile a qualcuno. Grazie di nuovo.3 punti
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Ciao, se la confezione è sigillata usalo tranquillamente, se è già stata aperta evita, essendo semi sintetico potrebbe essersi ossidato. Riguardo a quale olio utilizzare io sulla mia 50 special e sul mio PX ho sempre utilizzato sintetico di medio livello che a mio avviso abbinato alla benzina attuale e al tipo di motore della vespa è l'ottima, evita oli troppo prestazionali che visto i motori vespa sarebbe addirittura peggio. Riguardo al marchio direi che vanno bene tutti, io personalmente sono sempre stato su Bardhal o Motul che trovi attorno ai 10/12 euro al litro, l'unica cosa è guardate il.punto di infiammabilita, più è basso meglio è per u nostri motori, meno residui e meno sputacchi dalla marmitta. Ciao3 punti
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Come detto sopra da @Gianluca_67, per ogni gruppo termico il produttore consiglia la candela più adatta. Se non si sa che grado termico utilizzare, si monta una candela del tipo raccomandato sul libretto di uso e manutenzione, poi dopo qualche centinaio di km si controllano le condizioni: se l'elettrodo (non l'isolatore centrale, che deve sempre essere marroncino o nocciola) appare scuro ed incrostato, la candela è troppo fredda. Se invece appare biancastro è troppo calda. L'elettrodo deve autopulirsi, quindi non presentare incrostazioni o bruciarsi, ma avere un colore il più possibile simile a quello dell'isolatore. Riguardo le marche, i motori girano in tutto il mondo con i più disparati tipi di candele, e vanno bene tutte. Data la grande differenza di applicazioni e di tipologie di motori ed accensioni si trovano candele aventi elettrodi di forme e materiali diversi, ma per i nostri motori che sono molto semplici un elettrodo classico in rame è più che sufficiente. Poi ovviamente è come per l'olio, ognuno parlerà bene di quello che utilizza lui. Di certo la maggior parte dei problemi con le candele si riscontra per errato utilizzo, per esempio chi monta candele con grado termico errato, o peggio con la resistenza, pensando siano migliori, in realtà riducono la potenza della scintilla soprattutto con le accensioni a puntine, e vanno utilizzate solo in casi di presenza di apparati elettronici collegati all'impianto elettrico (radio, contagiri elettronici ecc.), perché la resistenza ha solo la funzione di filtro antidisturbo. A parte NGK, di cui ho sentito recentemente di candele difettose o fake, mai sentito di altri marchi dare problemi. Da parte mia, in 50 anni di motociclismo mi sono trovato bene con tutte le marche che ho utilizzato, negli anni '70 si trovavano solo le Marelli e le Champion, poi nell'80 arrivarono le Bosch e le Lodge, con l'arrivo di internet a metà anni '80 iniziò il commercio internazionale ed arrivarono le giapponesi Denso, NGK, Beru e tutto il resto. Se devo dare una preferenza, Champion. Nella foto, come dovrebbe essere una candela dopo l'uso continuo: elettrodo ed isolatore dello stesso identico colore.3 punti
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A parte che l'obbligo è stato prorogato al 30 giugno ma, se tieni il veicolo in un box e lo rendi inutilizzabile, per esempio smontandogli le ruote o il motore, la norma non trova attuazione. Inoltre, per i veicoli storici, se non si vuole rendere il veicolo inutilizzabile, l'eventuale assicurazione può essere sospesa per 11 mesi all'anno. Ciao, Gino2 punti
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devo anche dire che quando avevo 20 anni la sella originale del PX non mi dava nesun problema .. scendevo dopo tanti km rilassato come c'ero salito è ora che scendo come una mummia... saranno mica le primavere il nociolo..😂 Ciao ragazzi e buona estate2 punti
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ciao,assoluitamente sip fast flow 2.0,con tubo L 55 cm . il BGM, sopratutto in riserva,non ha il flusso stabile2 punti
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Non c'è soluzione fai da te migliore, pulita ed economica di quella che ti ha suggerito @GiPiRat sopra. Delimiti la zona da pulire con scotch carta e d abbondante spennellata di sverniciatore. Se la vernice è catalizzata occorre uno sverniciatore STRONG, no versioni ECO. Essendo un 1980 ha anche il seriale con lo stesso font (bello profondo) di radice ed omologazione, a differenza della 77 dell'ultima foto, con seriale poco inciso. Sabbiatura fine per pulire il seriale telaio ??? 🤣 Da vespa montata??? Sarebbe curioso capire come incartarla e come metterla in cabina sabbiatura. Senza offesa, cambia serenamente carrozziere.2 punti
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Anche a me sembra che vada tutto bene, anche lo scarto di numeri tra telaio e motore, giusto per quell'anno e modello, se dovessero fare storie in sede di revisione per i numeri di telaio poco leggibili (ma non dovrebbero), usa uno sverniciatore ed una spazzola in rame od ottone (NON ferro!) ed abbi l'accortezza di delimitare l'area della punzonatura con del nastro da carrozziere, poi proteggi la punzonatura con della vernice trasparente o un fondo ben diluito. Ciao, Gino2 punti
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Ciao. I numeri sono corretti per l'anno, ed il format è originale, un po' alto lo scarto tra i numeri telaio e motore, ma succedeva spesso. Il colore è originale o è stata riverniciata? P. S. Forse era meglio evitare di postare i dati così in vista, e coprire almeno un paio di numeri...2 punti
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Integro da solo: Ho acquistato un galleggiante compatibile ( lo si trova cercando il codice 218585 ) che risulta avere una ghiera di metallo leggermente piu stretta ma che fa comunque tenuta ( da valutare sul lungo periodo ) . I tre cavi hanno lunghezze diverse (non ho capito il motivo) e sono dotati di connettore maschio da inserire nel connettore a 3 vie (codice 216063) da acquistare a parte. I colori dei cavi verde e bianco sono invertiti rispetto al mio all'originale. Ho riutilizzato l'angolare a L in gomma. Da valutare la precisione dell'indicatore (pieno, riserva, vuoto) e l'oscillazione di lancetta e spia sul cruscotto.2 punti
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Ciao aggiornamento 🙂 Ho aperto la confezione e utilizzato l olio sul vecchio decespugliatore Al momento dell apertura si presentava con un buon odore ... e aspetto totalmente privo di impurità grumi o depositi Sono al terzo pieno senza riscontrare anomalie A mio parere si è conservato egregiamente2 punti
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La 180 SS è la più sexy delle Vespa mai prodotte da Piaggio, opinione personale ovviamente 💘. Complimenti per il gran lavoro, sbavo di invidia per la Vespa e per le capacità che non ho né avrò mai. Proprio per l'importanza del lavoro svolto penso che la discussione meriti di essere spostata nella sezione corretta, ovvero Restauro Largeframe. Ciao2 punti
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Secondo me il motore è il suo, lo scarto non è eccessivo, e non c'è necessità di chiedere conferme alla Piaggio che, comunque, non sempre è in grado di fornire il numero di motore montato sui vari modelli. La mia del 1982 ha uno scarto di 1500 numeri. Ciao, Gino2 punti
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la vespa è quasi certamente prima vernice, blu marine conservata . Quella mascheratura dozzinale del solo seriale, l'esatto fondo grigio piaggio 730 scolorito dagli anni, ossido dentro le stelle , tutto tipico PIAGGIO: anche la mia è così 😉2 punti
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Ciao, diciamo che non è un bel rumore, suppongo che hai già verificato il corretto serraggio del volano, se non e quello potrebbero più cose, hai provato a sentire se tirando la frizione cambia qualche cosa ? Se cambia potrebbe essere che hai gioco tra i dischi guarniti e campana o che hai distrutto il parastrappi, se non è quello devi aprire, potrebbe essere l'ingranaggio della primaria che ha preso gioco sull'albero altrimenti è il cuscinetto testa di Biella. In bocca al lupo2 punti
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Si esatto, per fare una cosa ben fatta dovresti cercare un motore con numerazione prossima a quella del telaio: VMB1M 35XXX ~ 37XXX. I motori ET3, se in buone condizioni, non modificati, si trovano attualmente a cifre comprese tra 600€ e 800€ circa. Anche 1000€ se già revisionati. Il tuo del 76, per il modello JEANS, a 4 cifre, è uno dei primi 3000 prodotti e di certo vale di più, può arrivare secondo me anche a 1200€. I problemi più frequenti in questi motori possono essere la valvola rovinata e la sede dell'albero di comando del cambio ovalizzata, ma sono riparazioni che si possono fare con una spesa abbordabile, dalle mie parti si fanno entrambe con circa 200€.2 punti
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come ti hanno detto , tutto corretto. Nessuna punzonatura anomala e font corretto per l'anno. Confermo , il motore è un 76 e il telaio un 78. Puoi giocarti la vantaggiosa carta di scambio carter / motore con un 78, in quanto molto ricercato un 4 numeri che rientra nelle prime jeans.2 punti
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Fossi in te non metterei mai dei collanti o resine (come l'acciaio rapido) nel carter. Un ambiente oleoso e caldo come quello mette a dura prova qualsiasi composto, abbastanza da porre piú di un dubbio sulla tenuta sul lungo periodo. Mettere l'anello é una soluzione definitiva, affidabile e stracollaudata da migliaia di vespisti. Fosse un luogo comodo ti direi provaci ma i carter non si aprono tutti i giorni e ti conviene fare le cose per bene. Ciao e facci sapere2 punti
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...bellaaa...Vespabaddyno!!! Una leggera chiusura di sterzo ma poi, di sicuro, ha appoggiato il ginocchio e l’ha ripresa...spero non abbia rovinato i pantaloni...🤭 un saluto, Luigi 👋2 punti
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La scheda tecnica la puoi scaricare in downloads qui: A regime di 5700 giri/1' i db di controllo sono 87. Ciao, Gino2 punti
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Quoto al 100% quello che hai scritto. Da quando sono ritornato Vespista sto vincendo una seconda fantastica giovinezza, con la maturità delle oltre 50 primavere ma lo spirito del ventenne Buona serata, domani metto a posto l'impianto luci e registro i cavi del cambio, domenica un bel giro in Valsesia 🤩🛵🏁2 punti
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Sono normali questi piccoli trafilamenti sulle vespe...se vuoi eliminarli del tutto l'unico modo è di usare un sigillante specifico per sistemi di scarico, tipo la pasta SIA 9012 o la Arexons 8155. Sappi però che questo sigillante rende poi difficile il successivo smontaggio (che prima o poi ci sarà).2 punti
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A parte il fatto che lo staff sta valutando l'apertura dei tuoi molteplici account (proibiti dal regolamento che ti consiglio di leggere), ma ti faccio presente che VR non è un call center ne tantomeno ti è dovuta una risposta; Questo è un forum di appassionati dove ci sono regole da rispettare, soprattutto riguardo l'educazione, e dove gli utenti rispondono se e quando ne hanno voglia o possibilità. Spero di essere stato chiaro. Ti ringrazio per la collaborazione e ti auguro una buona permanenza su VR Ciao Gg2 punti
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Io ho ricevuto una targa storica per una vespa del 69. Mi sembra del tutto uguale all'originale, certo non sto li ha spaccare il capello in 4. Tramite agenzia ho speso 350 euro ma solo per duplicato/smarrimento targa originale. Mi ha spiegato che per altri motivi il costo lievita, ogni pratica fa storia a se2 punti
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Il discorso olii è troppo vasto e non considera che questi motori digeriscono di tutto. Pertanto anche un olio per miscela di fascia più bassa andrà bene e non ti farà grippare se il motore è correttamente carburato e non aspira aria. Ciò detto olii per miscela di qualità superiore creano un film lubrificante più efficiente fortemente consigliato su motori più spinti con minori tolleranze. Tali olii rilasciano spesso minori residui bruciando in modo più efficiente. Pertanto salire di qualità e costi non è ovviamente controproducente, anzi (tralasciando olii da gara e kart progettati per altri utilizzi). Per questi motivi ognuno ha la sua ricetta personale collaudata nel tempo e che difficilmente abbandonerà. Io personalmente non abbandono i prodotti Bardahl, dopo che un mio amico con il modello più economico (VBA) è arrivato e tornato dalla Sicilia all'Inghilterra ed un altro amico con il KTS competitition (olio che uso sui miei mezzi) con un Velosolex è arrivato prima da Como a Pachino e dopo da Milano a Marrakesh senza mai grippare o dover sostituire le fasce (nel secondo viaggio ha risaldato più volte il telaio... ma non è un problema causato dall'olio )2 punti
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La seconda opzione è sicuramente da preferire, io lo farei da ambo i lati e lunghe abbastanza da rifare tutti e 4 i fori. O addirittura una piastra unica da dx a sx che li comprenda tutti.2 punti
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