Ragazzi, grazie a tutti per la vicinanza.
Ebbene sì, dopo un anno di sofferenza, accertamenti (tutto negativo) ecc ecc ecc, quando mi ero detto "devo conviverci", convinto ormai si trattasse di colon irritabile, magari causato o peggiorato dallo stress avanzato, negli ultimi 5/6 gg prima dell'8 maggio scorso, la situazione è abbastanza precipitata.
Soliti dolori, leggermente più forti, che collegavo, come al solito, all'alimentazione (alcuni cibi mi davan più fastidio di altri), poi la febbre, il pallore e la debolezza.
Santa mia madre che lavorando in ambito ospedaliero come mi vide iniziò ad insistere acchè ci recassimo al pronto soccorso. Io rimandavo, non è nulla dicevo, passerà, ci convivevo da troppo ormai con stò dolore.
Sino al sabato sera (5 maggio) quando la mamma mi impose di andare al pronto soccorso, ci andammo, sospetta appendicite.
Valori sballati, mi consigliarono un antibiotico.
Fatto l'antibiotico, il lunedì i valori scesero ma la febbre ed il colorito restarono identici.
Sempre la mamma contatta il medico curante e gli chiede una visita.
Il martedì mi visita e richiede ricovero urgente.
Senza dilungarmi troppo...............
Quasi 5 ore di intervento, appendicite peritonite inoltrata che mi aveva infettato un pezzo di colon, rimosso poi, e na 30ina di cm di cicatrice sull'addome.
A un passo dalla setticemia.
Meno male come è andata.
Ieri pomeriggio son tornato a casa.