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Omobono Tenni

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  1. Anche secondo me è da ricercare nel circuito del minimo. Ad aperture maggiori il mezzo va benissimo e fosse un problema di getto del massimo troppo grande al più dovrebbe "murare" in prossimità del fuorigiri a tutta apertura (cosa che essendo in rodaggio non ho fatto ma che comunque è un problema facile da risolvere). Le basi teoriche che so dicono che se "batte il 4 tempi" alle prime aperture è perché arriva troppa benzina a sporcare la carburazione. All'opposto, chiudendo troppo si hanno dei vuoti causati dalla mancanza di benzina. Per tale motivo ho progressivamente chiuso la vite non riscontrando però risultati considerevoli. Credo di aver anche provato il contrario ma, nell'innumerevole numero di prove fatte riproverò a farlo seguendo il tuo consiglio. Per quanto concerne i getti la configurazione originale prevedeva un 160-50 di minimo con filtro senza buchi e 150-be5-98 (quest'ultimo valore salito a 102 per via della megadella). Al momento monto un 160-48 con filtro con i buchi e 160-be3-102. Come ghigliottina tengo la tipo 16 del modello catalitico con i due piccoli scassi aggiuntivi iniziali e lo scasso centrale più pronunciato della tipo .01
  2. Perchè sembrerebbe un controsenso ingrassare ancora una carburazione che sembra già grassa. Comunque proverò
  3. Riesumo questo Topic per chiedervi delucidazioni su di un problema di carburazione molto fastidioso che mi sta affliggendo sulla mia PX 151 MY Di fatto mi ritrovo la Vespa molto grassa sia al minimo sia nelle primissime aperture del gas tanto a basso numero di giri che a medio regime. Il sintomo è sempre il medesimo: anche a basso numero di giri se apro maggiormente il gas la Vespa va benissimo e sale regolarmente mentre, nelle primissime aperture di gas, “batte il 4 tempi” non risultando regolare ed alcune volte dandomi dei vuoti fastidiosi nelle ripartenze da fermo. Premesso che il carburatore è un dell’Orto/Spaco si 20-20 della Vespa PX MY con miscelatore, modificato nei getti per portarlo nella configurazione Vespa Arcobaleno con filtro aria con i due fori. Come ghigliottina dopo aver provato la 01 sono tornato alla 16 sperando (invano) in uno smagrimento dato dai due scassi supplementari della stessa. Ho anche provveduto alla regolazione della vite aria-benzina regolandola abbastanza chiusa ma non troppo (altrimenti ottenevo i tipici vuoti da vite troppo chiusa) Ho anche sostituito lo spillo conico del galleggiante accertandomi che facesse tenuta prima di rimontarlo. Ovviamente ho pulito il carburatore con apposito prodotto ed aria compressa, anche se non l’ho interamente smontato e non ho verificato tutti i circuiti. Non ho trovato comunque sporcizia al suo interno, lo revisiono abbastanza di frequente. Non ho verificato il circuito dello starter: potrebbe dare questi sintomi o aspirerebbe aria creandomi il problema inverso ? Poichè l’erogazione è molto sporca alle prime aperture e mi da la sensazione di una possibile mancanza di corrente ho altresì provveduto a: sostituire la candela, fare tutte le operazioni possibili per controllare con il tester il corretto funzionamento dello statore (i valori riscontrati sono corretti) ed ho altresì provato a verificare visivamente la scintilla la quale appare molto forte e regolare. Anche l’arco elettrico che si forma allontanando la forchetta della bobina alla candela è molto ampio e regolare. Inoltre ricordo che ad aperture di gas maggiori anche a basso numero di giri l’erogazione è pulita e perfetta. Ho inoltre sostituito la marmitta con una nuova a disposizione per evitare che potesse essere otturata ottenendo miglioramenti solo marginali Il motore della Vespa è stato di recente revisionato, la valvola era perfetta ed è stato montato un albero motore nuovo Tameni di tipo standard. Non ho verificato la tenuta personalmente ma a detta del meccanico calzava bene e non ha riscontrato problemi. Inoltre moltissimi utilizzano questo albero senza riscontrare tale problema. Ed anche se fosse del tipo anticipato non credo otterrei un rifiuto tale da avere tali problemi. Il ritardo massimo è del resto nei mazzucchelli e nemmeno quelli per quel che so creano problemi. Ho provveduto a revisionare anche il miscelatore sostituendo il pompante e la torretta con relativa puntina più gli O-Ring e la pallina di tenuta. Il motore monta un gruppo termico originale Piaggio 150cc fondo di magazzino ed è in rodaggio. Ho solo lucidato la testa e lo scarico ma senza allargare la luce o modificare vistosamente la conformazione della cupola. I carter e la valvola non sono stati modificati. Diciamo più un affinamento che una vera e propria elaborazione. Avete altre idee su cosa controllare ? Il prossimo step sarà riportarla alla configurazione di origine (160-50; 150-BE5-98) con il filtro senza fori. Ma è comunque strano che una configurazione standard da sempre utilizzata come quella dell’arcobaleno possa darmi tali vistosi problemi. grazie anche solo per l'attenzione
  4. Bel giro, bel video, belle emozioni che sei riuscito a trasmettere
  5. Riprendendo quanto prima suggerito io farei 3 prove: La prima, più noiosa ed altrettanto semplice è usarla per qualche centinaio di chilometri (hai parlato di cinquantina, io direi quasi il doppio a meno che non trovi nessun miglioramento anche solo minimo) e vedere come va. Nel mio caso si è assestata da sola dopo settimane di difficoltà a staccare e conseguenti problemi a cambiare le marce soprattutto in scalata. La seconda opzione è fare come ti hanno consigliato correttamente nell'ultimo commento controllando ed in caso limando le alette La terza opzione è cambiare fornitore per i dischi in sughero. Con un po' di pazienza spero tu possa fermarti alla prima opzione senza dove nuovamente aprire tutto. Già siamo in tre ad avere avuto lo stesso problema... per cui lo imputo più ad una fornitura con spessori errati per i dischi in sughero visto che a me e all'altro utente dopo un po' ha iniziato ad assestarsi.
  6. Ma non stacca proprio oppure stacca male e trascina leggermente ? Nel secondo caso il mio consiglio è usarla ed aspettare che si assesti. Oppure sostituisci i dischi in sughero con altri di diverso fornitore nel caso ti accertassi con il calibro che lo spessore è differente. Per quanto riguarda i dischi in acciaio, monti quello più spesso per primo ? L'unica vera accortezza nella otto molle è questa.
  7. E' molto probabilmente un problema di spessori diversi dei dischi in sughero. Li hai comparati una volta aperta la frizione ? Io i dischi in acciaio non li avevo proprio cambiati quindi il tuo tentativo è stato lodevole ma vano. Solo dopo diverse centinaia di chilometri sento la frizione che inizia a staccare bene con il tipico rumore diverso di tipo metallico una volta tirata la leva in folle (prima non lo faceva più). Un olio più fluido probabilmente aiuta i dischi a lavorare maggiormente immersi d'olio e potrebbe (forse) facilitare il tutto.
  8. E' un problema successo anche a me: frizione che prima andava perfettamente, dischi sostituiti per normale usura (per non avere alcun problema ho preso gli originali piaggio), rasamento in ottone usurato (usura normale dopo tanti chilometri) e sostituito, dischi tenuti a bagno per qualche ora, olio Motul HD Minerale 80w 90 usato da decenni sostituito per l'occasione (come faccio comunque di regola e ben prima del necessario), frizione montata correttamente con il disco in acciaio più spesso montato per primo e risultato.... frizione che non stacca e trascina senza possibilità di regolarla tramite il registro. Due indizi non fanno una prova, ma ci si possono avvicinare... Fin da subito ho notato un maggiore spessore dei dischi nuovi Piaggio che forse non permette alla frizione di staccare bene prima di assestarsi. Nel mio caso ci sono voluti circa 250km (e diversi interventi sul registro per assicurarmi un cavo ben teso) per iniziare ad avere nuovamente una frizione funzionante che non mi facesse dannare nelle scalate in città. Premetto che in passato avevo già sostituito i dischi frizione una volta (utilizzando anche in quel caso materiale originale piaggio) e con la medesima procedura non ebbi alcun problema sin dai primi metri.
  9. Non vedo una logica in questo ragionamento: se non parte e la candela è secca è segno che non arriva benzina. Nel caso contrario troveresti la candela bagnata perché non farebbe la scintilla o comunque ne farebbe una insufficiente. Hai provato a controllare la scintilla ? E se la fa sembra esser forte o debole ? Condensatore e punte platinate come son messi ? I miei consigli sono di partire per gradi dal problema più banale a quello più complesso: - Controlla che passi benzina - Controlla che la candela faccia la scintilla - Controlla le punte platinate ed il condensatore - Controlla lo stato dei fili elettrici (magari qualche filo si sta rompendo e fa massa a tratti) - Controlla dall'uso e manutenzione i getti adeguati per il carburatore originale e riporta il mezzo alle condizioni di fabbrica (il leggero alesaggio del pistone non è influente se non sono stati fatti altri lavori) Da decenni usate sempre senza problemi sia candele Denso, NGK e Champion ed il veicolo non ha mai mostrato (giustamente) differenze nella guida. Uso prevalentemente NGK perché più facili da reperire. Il grado termico giusto per il tuo veicolo è probabilmente il 6 (scala NGK), anche se io monterei il 7.
  10. Nel restauro della mia mi sono affidato a MauroPascoli per i ricambi più particolari, introvabili negli altri siti e dedicati al mio modello di vespa. Non è economico, però quasi sempre il prezzo è giustificato dal ricambio di qualità maggiore o dalla rarità del pezzo. Inoltre sul loro sito hai la possibilità di fare una ricerca per compatibilità con il tuo numero di telaio, chiedendo a loro un'ulteriore verifica al momento del pagamento Per i restanti ricambi mi sono affidato a LvDue, che al contrario di pascoli ha un ottimo rapporto qualità prezzo ma non tutti i ricambi sono di grande qualità (pessimo il cavo contachilometri ed il tampone ammortizzatore mi è arrivato già difettato da nuovo). Ottimo però per rondelle ed altri piccoli particolari generici. SIP performance da sempre è il meglio in assoluto per ricambi particolari dedicati specialmente al mondo dell'elaborazione. Ho comprato da loro gli pneumatici SIP classic (i più belli e simili agli originali di primo equipaggiamento), le camere d'aria dedicate ed il kit fili e guaine di migliore qualità. Di recente hanno iniziato anche la produzione di impianti elettrici di ottima qualità. 10pollici, vespatime, lopiccolo ecc.. sono altri ottimi negozi online. Un consiglio che mi sento di darti è di fare un gran lavoro preparatorio di ricerca dei ricambi da acquistare per non pagare più volte inutilmente le spese di spedizione. Mi sono ritrovato a pagare quasi 10€ di spese di spedizione solo per pochi euro di bulloni particolari per i cerchi della 50 n (solo perché in origine erano da 11 e adesso li vendono da 14 con la medesima filettatura) unificata. Stesso discorso per il ribattino della copertura serratura neimann o per la levetta dello sportellino con righe orizzontali anziché verticali. Il cavalletto (con relative staffe, gommini, molla e supporto molla dedicate) si trova senza problemi Va zincato e non cromato per quel che ne so.
  11. Restando sulla configurazione da te richiesta, in merito al carburatore dovresti fare delle prove tu e scegliere di persona quale migliore combinazione tra carburatore e marmitta preferisci. Il 19 non è grande per una termica del genere, ma potresti preferire l'erogazione più dolce del 16/10 (16/16 so da chi l'ha provato che risulta molto equilibrato per la termica 75cc. collocandosi come è ovvio che sia una giusta via di mezzo tra 16/10 e 19 con caratteristiche però più vicine al primo che di fatto per molti non ne giustificano la preferenza rispetto alle altre alternative) unita a dei consumi altresì anch'essi minori. Per quanto concerne la marmitta le tre da te proposte hanno caratteristiche differenti: 1) il padellino originale ha di suo una silenziosità di marcia ed un suono molto educato e vintage, ha altresì di suo il garantire un'ottima coppia, dei medi discreti e degli alti giri mortificati. Andrebbe provata in accoppiamento con la termica polini da te proposta che di suo è più votata agli alti giri anche. Il padellino da un lato potrebbe enfatizzare le doti di coppia della termica oppure non permetterle di esprimersi agli alti giri murando rispetto agli altri scarichi 2) la proma è da sempre un ottimo compromesso, sicuramente il migliore per rapporto prestazioni prezzo, adatto per i motori da 75cc. a salire. Della stessa non ne ho mai amato il suono molto squillante, forte e riconoscibile, ma si tratta di gusti. 3) la Leovince non la conosco, ma a guardarla (informati meglio tu) su una termica di cilindrata ridotta sembra possa mortificare la coppia per esprimersi esclusivamente in allungo. Un po' il contrario del padellino insomma. Tu però monti una campana giusta, che potrebbe rivelarsi un pelo lunga se propendi per una configurazione solo da alti giri. Spero di averti aiutato a riflettere, fermo restando che parlo per esperienza di massima sui miei motori e quelli di amici, fermo restando che solo tu provando le varie configurazioni potrai decidere quella che fa al caso tuo In tutti i casi errori grossolani ed irrimediabili non ne fai.
  12. Confermato azzurro chiaro codice 400 A questo punto il discorso cambia, il colore mi piace del resto molto e le incomprensioni si sono chiarite. Ti ringrazio per la risposta e dopo una serie di incomprensioni son contento si sia chiarito tutto
  13. Il tuo ragionamento l'ho fatto anche io. Proprio sul forum ho avuto modo di comparare le foto della mia e di un'altra "identica" in azzurro chiaro 400 entrambe con la luce solare e sono onestamente indistinguibili. Però non mi fido dei cellulari e degli schermi computer Indagherò meglio e deciderò a momento debito cosa fare. Di sicuro son due colori tra loro piuttosto simili con la differenza non di poco che mentre l'azzurro chiaro 400 era in catalogo e disponibile a partire da metà 1966 (fonte Vespa Tecnica) l'azzurro acquamarina è presente a partire da ottobre 1967 (quindi 3/4 mesi dopo la data di produzione della mia) ad ogni poco si parla di piccole differenze ma, nei restauri fatti bene son proprio quelle che contano...
  14. Allego foto del mezzo in fase di restauro quasi ultimata.
  15. Volevo con voi condividere un mio sfogo motivo questo a momenti alterni di profonda frustrazione. Finalmente dopo decenni di attesa inizio il restauro completo della mia 50n unificata del 67' trovando una persona eccezionalmente brava e competente nel restauro. Inizia così un lavoro certosino e molto meticoloso in tutti i particolari del mezzo, dal lavoro sul telaio (già la vespa con il solo fondo sembrava splendida e perfetta) a quello su motore e sulla ricerca dei particolari specifici. Pensate che ho anche riprodotto la trousse degli attrezzi aggiungendoci l'adesivo d'epoca dell'unica concessionaria esistente nella mia zona. Uniche modifiche da me volute ? Ruote da 10 (con quelle da 9 la ritengo instabile, le ho comunque conservate per raduni ed omologazioni) e leggera elaborazione con gruppo termico 75dr 3 travasi. Marmitta IGM Piaggio e non Sito. Perché ho parlato di frustrazione allora e di bisogno di sfogo ? Ebbene senza dilungarsi sulle colpe si è venuta a creare un'incomprensione per la quale a restauro quasi ultimato ci si è accorti che il colore non era quello che volevo: Di fatto invece del verde chiaro ....303 mi ritrovo la vespa verniciata in azzurro acquamarina. Due colori piuttosto simili a dire il vero (il primo più simile ad un bianco caldo con sfumature al sole color verde chiaro, il secondo più azzurro sotto la luce del sole), praticamente identici sotto la luce del neon e che pertanto non mi ha destato sospetto nelle fasi iniziali del restauro, a maggior ragione che la vespa era già stata riverniciata a suo tempo e non avevo certezza sull'accuratezza della tonalità che avevo. E' altresì un colore molto bello, che mi piace comunque molto ma non previsto per il mio numero specifico di telaio (alcune tabelle lo danno disponibile per la unificata del 66' e poi già da ottobre 67 per la allungata, altre tabelle a partire dal 68). La mia domanda è la seguente: tralasciando i discorsi sull'opportunità di chiedere una riduzione del prezzo finale o di richiedere di riverniciare il mezzo con il colore originariamente richiesto, nel caso optassi per tenere la vespa così potrei avere storie per l'ottenimento del certificato di storicità ? La targa oro asi non suscita in me alcuna attrattiva, quindi mi interessa la semplice procedura per la certificazione. La vernice utilizzata è comunque quella Max Meyer con le specifiche corrette per l'azzurro. Grazie per aver ascoltato il mio sfogo.
  16. Premesso che una carburazione di poco grassa può essere anche preferibile a mio avviso, vanno però controllate alcune ulteriori variabili: 1) come hai effettuato la lettura candela ? Semplicemente smontandola dal mezzo oppure dopo un bel giro ed una lunga tirata con spegnimento immediatamente successivo in modo da non falsare la lettura ? 2) quanti chilometri ha già la candela ? che gradazione ha ? (dovrebbe essere una NGK B7HS o equivalenti) 3) Come è stata utilizzata la vespa negli ultimi mesi ? Veniamo dal periodo invernale ed in assenza prolungata di lunghi giri, per di più con temperature più fredde, è normale la formazione di un maggior quantitativo di depositi proprio per il tipo di utilizzo del veicolo. 4) Hai mai revisionato il miscelatore ? Non sarà questa la causa della carburazione grassa ma ad ogni modo controllare ogni 50.000 km l'usura della punta e del piattello è cosa buona e giusta specie considerata la minore qualità generale delle componenti della MY rispetto alla precedente arcobaleno. Io l'ho fatto ed ho trovato un miscelatore in buono stato ma inevitabilmente usurato in queste due componenti che ho prontamente sostituito. 5) La pallina del miscelatore tiene bene oppure si è ovalizzata ed il motore a serbatoio miscelatore mediamente pieno dopo pochi giorni di inattività ti fa molto fumo a freddo ? Questo non è un male in assoluto (hai molto olio in un momento per il mezzo critico) ma sicuramente faciliterà la formazione di depositi sulla candela e sul motore. 6) Quanti chilometri hala marmitta ? Potrebbero esserci incrostazioni che fanno un po' da tappo ? 7) Considerato che hai tutto nuovo hai fatto la lettura a fine rodaggio oppure sei ancora in rodaggio con conseguente andatura forzatamente lenta senza tirare il mezzo ? Durante il rodaggio hai aggiunto una piccola percentuale di miscela anche nel serbatoio ? Hai pulito la candela dopo il rodaggio per togliere i depositi di una miscela necessariamente ricca ? 8 ) Ricordati infine che stiamo parlando di motori piuttosto rudimentali con carburatori che danno poco spazio alle regolazioni di fino. La cosa più importante è indubbiamente sapere che hai settato il tuo mezzo in modo corretto per quanto concerne la configurazione freno aria, emulsionatore, getti e filtro aria Ultima considerazione: La PX catalitica va piano, consuma di più ma è ben studiata nel suo equilibrio dalla Piaggio e quindi non dovrebbe scaldare nemmeno ad andature sostenute (esperienza personale). Come olio ho usato per anni il TTS/Power1 di Castrol ma l'ho abbandonato definitivamente da anni dopo aver conosciuto i prodotti di Bardahl. Personalmente reputo i secondi migliori come qualità, ma non posso allegarti alcuna prova tecnica inconfutabile a mio sostegno, non sono un tecnico ma semplicemente un mero utilizzatore finale.
  17. Ti ringrazio per la risposta Anche io sono abbastanza sicuro che vada in tinta con il mezzo anche per le ultime unificate ed allungate degli anni 66'-67'-68' tuttavia, in mancanza di foto a conferma o di qualche foto di conservato, ho reputato opportuno creare questo post di domanda. Sicuramente la sella più comune per questo modello è quella "lunga" senza maniglia con scritta "aquila" sul retro non a caso tutte le foto dell'epoca per questo modello sono già con questo tipo di sella.
  18. Cortesemente chiedo a chi più esperto di me se il telaio della sella singola su di una 50n unificata del 67' (pre ottobre poiché con logo ancora rettangolare) va verniciato di nero o del colore carrozzeria (nel mio caso verde chiaro ****303). Esiste documentazione a conferma in caso da presentare per evitare divergenze di opinioni ? Come targhetta posteriore credo vada ancora quella con scritta aquila continentale e non Piaggio (dal 68 in poi). Grazie per l'attenzione e buon fine settimana.
  19. Omobono Tenni

    PresentaIoni

    Ciao Ezio e benvenuto !
  20. Grazie, video carino e ben fatto con alcuni consigli nella loro semplicità non scontati
  21. Il discorso resta Un 102 senza lavorazioni eccessive rende più reattiva e piacevole ma non stravolge la 50 anche perché è di suo sovradimensionata di telaio ed accetta bene modifiche non eccessive. Stesso discorso vale in proporzione anche per la PX Io ho gli YSS equivalenti ai carbone. Li puoi regolare, mi trovo generalmente bene e comunque meglio degli originali ma nello sconnesso il ritorno è molto veloce e può far scomporre il veicolo portandoti nella peggiore delle situazioni ad arrivare lungo in frenata. Tutto dipende però da quanto ti avvicini al limite durante la guida alzando il rischio
  22. Partiamo da alcune premesse: Il cinquantino (ad esclusione delle 50 con ruote da 9") da sempre una maggiore sensazione di stabilità generalmente per tre motivi: 1) le gomme sono più proporzionate come dimensioni al mezzo 2) dimensioni e pesi minori del cinquantino e quindi anche meno inerzia 3) prestazioni minori del cinquantino che fanno evidenziare meno i limiti di telaio a velocità più alte. Cosa controllare/sostituire per ovviare al problema sulla PX ? 1) Gomme nuove e pressioni corrette. Io mi trovo bene con 1.8 all'anteriore e 2.2/2.3 al posteriore. Sopra 1.8 bar se guido da solo l'anteriore mi comunica molto meno e mi da una sensazione di cadere portandomi a piegare meno. Salgo a 2.0 all'anteriore e 2.5 al posteriore solo nei viaggi in due con bagagli ma quelle sono condizioni particolari in cui non cerchi la guida sportiva. Gomme nel mio caso sempre e solo Michelin s83 2) Sospensioni: una sospensione oramai "stanca" accentua di molto il pompaggio e nel complessivo comunica molto meno ciò che succede alle ruote a velocità più alte. Il problema delle sospensioni più dure però è uno: gli ammortizzatori di fascia più economica (carbone ed yss non a gas) hanno un freno idraulico quasi inesistente e lavorando solo di molla risultano in ritorno troppo reattivi. E' un problema che ho sulle mie yss ad esempio pur rimanendo a mio avviso migliori rispetto agli ammortizzatori originali. Andare oltre come qualità preferendo bitubo o yss a gas non so quanto ti convenga... i prezzi sono alti e le sospensioni spesso troppo dure rispetto all'utilizzo normale di una vespa. 3) Silent Block, stato tamponi fine corsa ammortizzatori: queste parti in gomma, se usurate come sembra nel tempo influiscono molto sulla sensazione di stabilità poiché in condizioni di stress trasmettono una sensazione di retrotreno ballerino pericolosa. 4) Stato cerchi: I cerchi del px si storcono facilmente con le buche. Controlla che non siano da raddrizzare ed in caso visto il costo esiguo sostituiscili o prendi dei tubeless se sei disposto a spendere qualcosa di più 5) Telaio: ricordo un PX200 di un mio amico tanti anni fa che risultava molto ballerino all'anteriore. Non riuscivamo a capire poiché sospensioni, forcella e mozzo anteriore sembravano in ordine e le gomme non erano così vecchie... Dopo vari tentativi scoprimmo che era il telaio che si stava aprendo ed aveva giochi anomali. Risolto tutto con un restauro a caro prezzo con relativo ripristino del telaio. Una PX in ordine con una corretta manutenzione non risulterà instabile a patto di trovare un guidatore che impari a conoscerne i suoi limiti e le sue caratteristiche. Fattore diverso sono i limiti del progetto (gomme piccole, motore posizionato al lato ecc...) ma quelli sono inevitabili.
  23. A me risulta vada un blu scurissimo che può esser scambiato per nero. Però chi più esperto di me saprà confermarti o smentire. Sul secondo cuscino passeggero ci sto lavorando anche io: vorrei una soluzione non definitiva che posso mettere all'occorrenza senza graffiare la vernice. Farò nei prossimi mesi una prova con dei magneti da incollare sul cuscinetto ma ho paura che possano comunque macchiare la vernice.
  24. Purtroppo che io ne sappia la trafila ufficiale è quella. Avendo nella mia 50n del 67' un problema simile al tuo (acquistata con documenti rifatti con relativa impossibilità di provare l'anno di prima immatricolazione) riusciii ad uscirne con un metodo alternativo da te probabilmente non praticabile: foglio preso da internet che attestava l'anno di immatricolazione con timbro e firma in originale del vespa club di zona riconosciuto. Totale spesa €0 ma fui fortunato a trovare un impiegato della motorizzazione che lo accettasse. Scheda omologativa richiesta in originale dalla motorizzazione mai sentita... Probabilmente l'impiegato sentendo di un mezzo di importazione francese vuole mettersi al sicuro. Nel tuo caso mi sa che dovrai controvoglia spendere questi soldi... P.s. la Vespa francese è bellissima (nella sua bruttezza) ed ai raduni ti guarderanno come un alieno
  25. Questo non potevo saperlo Vai tranquillo allora con il Castrol
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