e approfondiamolo!
ho cominciato quando ancora le macchine digitali non esistevano...
rullino in macchina, pose contate.
prima di premere lo scatto ci dovevi pensare.
altrimenti bruciavi una cartuccia.
componi l'inquadratura,
pensi all'esposizione.. pensi, perchè la macchina non lo faceva da sola come ora..
anzi, la cosa cominciava addirittura dalla scelta del rullo adatto per quello che ti serviva.
poi pregavi che tutto era andato bene,
a casa sviluppi i rullino, pregando anche qui che tutto andasse bene.
poi una ad una stampavi le foto facendo le dovute correzione ove necessario in fase di stampa.
insomma serviva anche una certa tecnica.
ora (ed io lo uso eh) le digitali hanno una latitudine di posa enorme...
sottoesposto, stica... poi correggo col computer
riesci a stare nei margini con alte luci sparate e ombre scure.
è un'attimo, a volte il software lo fa in automatico.
la macchina in program il 75 percento delle volte ci prende.
se sbagli l'inquadratura, beh, ritagli...
hai dubbi, fai 54 foto dello stesso soggetto, non è venuta?
cancelli dalla memcard e la riscatti finchè non va bene
daje e daje tutti riescono a tirare fuori una foto decente.
me compreso, che non sono proprio un fenomeno eh...
certo, poi ci sono foto come questa:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/d/d4/TrangBang.jpg
che dal punto di vista della mera tecnica teorica fanno cacare... e il discorso cade
ma che gli vuoi dire, è fantastica...